Non è venuto nemmeno Tonino davanti al Palazzo di Giustizia di Milano

"Piero, Piero, Piero", grida una decina di persone, ma altre 3 o 4 replicano: "Ma Piero chi? Chi è Piero?". Siamo davanti al palazzo di giustizia di Milano dove alcune centinaia di persone, circa 500, hanno risposto all'appello di Nando Dalla Chiesa del "comitato milanese per la legalità" contro la cosiddetta legge "salva premier".
23 GIU 08
Ultimo aggiornamento: 05:32 | 20 AGO 20
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"Piero, Piero, Piero", grida una decina di persone, ma altre 3 o 4 replicano: "Ma Piero chi? Chi è Piero?". Siamo davanti al palazzo di giustizia di Milano dove alcune centinaia di persone, circa 500, hanno risposto all'appello di Nando Dalla Chiesa del "comitato milanese per la legalità" contro la cosiddetta legge "salva premier". Piero è Piero Ricca ed è tra quelli che reggono lo striscione bianco dove in rosso si legge: "Buffone fatti processare". Sono le stesse parole che Ricca, figlio di un magistrato e agit-prop del giustizialismo tempo pieno, gridò a Berlusconi qualche anno fa nei corridoi del Tribunale alla fine di un'udienza. Condannato in primo grado, il giovane venne assolto dalla Cassazione. E per questo è diventato una sorta di eroe dei girotondini milanesi.
"Adesso sembriamo noi la vergogna d'Italia, ma io il senso di colpa lo respingo al mittente" è il Ricca-pensiero davanti a una folla che ha sfidato il caldo torrido. Età media dei partecipanti molto alta, alcuni c'erano già negli anni 90 ai tempi di Tonino a urlare: "Di Pietro non mollare" e anche "Borrelli facci sognare". Allora erano stati migliaia e migliaia davanti al Tribunale dove passavano tutti i partiti, dall'Msi ai centri sociali, perché Mani pulite tirava un sacco. Adesso siamo al già visto e con pochi intimi se si fa il confronto con il passato. I magistrati e i giudici che escono dal Tribunale vanno via di fretta senza fermarsi un attimo nemmeno per curiosità. "No alle leggi ad personam" - "L'indifferenza opera potentemente nella storia, Italia svegliati", recitano un paio di cartelli e c'è pure chi tenta la strada dell'ironia: "Berlusconi d'accordo con Caselli (Caterina): Nessuno mi può giudicare". Sul palco esponenti e bandiere dei partiti, Rc, Pdci, Verdi e Idv. Ma senza Tonino: non è venuto. Del resto oggi mancano in tanti rispetto al tempo che fu.